STORIA
La “Strada del Sale”, detta anche “Salaria o Strada Fabrianese” (denominazione quest’ultima ancora oggi rimasta nella toponomastica di un tratto di strada statale che attraversa il borgo di Pianello) è un Itinerario Culturale che parte da Perugia e giunge ad Ancona. La strada, che era utilizzata sin dall’Alto Medioevo dai carri che trasportavano sale e derrate dall’Adriatico all’Umbria, dai pellegrini per raggiungere il porto di Ancona per l’imbarco verso la Terra Santa, ripercorre alcune vie storiche di età romana e si snoda per più di 100 km attraversando la Val di Risacco, la Val di Rasina, la Via Flaminia, nel tratto Gualdo- Fossato- Sigillo, l’Appennino sotto il Monte Cucco, Sassoferrato, Fabriano, Jesi e la Val d’Esino. Una straordinaria varietà di paesaggi e un vastissimo patrimonio culturale accompagnano il viaggiatore in questo percorso, che si può fare a piedi, per la quasi totalità, o in bicicletta su strade comunali e vicinali o anche in macchina. Ha caratteristiche diverse da altri cammini che privilegiano la natura, i sentieri di montagna o favoriscono la spiritualità e la meditazione come per es. il cammino Francescano, che tra l’altro interseca in più punti, dove “camminando”, anche in solitario, si può riscoprire lo spirito del Santo visitando eremi, conventi e luoghi dove lui è passato. “Camminando” invece lungo la “Strada del sale” si incontra il popolo operoso dei borghi umbri del XXI secolo con le sue realtà artigianali ed agricole e si possono visitare nel tratto umbro, monumenti e siti di grande valore artistico: la Chiesa Templare di San Bevignate, l’Abbazia di San Giustino d’Arna, il Castello di Casacastalda , il Santuario della Madonna dell’Olmo, il Castello di Frecco, il Castello di Schifanoia, la città di Gualdo Tadino con le sue bellezze monumentali, il Borgo di Fossato e la città di Sigillo con l’altra chiesa Templare di Santa Croce a Culiano, i bellissimi borghi di Scheggia e Costacciaro. Sono siti ove il viaggiatore può riscoprire il senso di una storia che risale al Medioevo e che ha modificato nel profondo questo paesaggio e la sua comunità, lasciando dopo oltre otto secoli tracce ancora visibili, vedi per esempio la coltura dell’olio di oliva e l’allevamento dei cavalli, attività ancora fiorenti in questa parte di Umbria.
La storia di questo percorso è stata ricostruita grazie ad alcuni studi prodotti negli ultimi anni sulla presenza nel tratto umbro della “Strada”, degli Ordini monastici cavallereschi dei Templari prima (nel XIII sec.) e poi dopo il 1312 degli Ospitalieri (oggi Cavalieri di Malta), quando i Templari furono sciolti. I Cavalieri Malta sono ancora oggi presenti sul territorio. La “Strada” si sviluppava, come già detto, lungo l’asse Perugia –Sigillo, faceva parte del Contado di Porta Sole ed era una delle così dette “Vie Regali “ che si irradiavano dalle cinque porte di Perugia, partiva da Porta Sole dove era situata la Precettoria Templare di San Bevignate .



