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ITINERARIO 14


DA PACIANO A CITTÀ DELLA PIEVE PER IL MONTE PAUSILLO
Paciano, Città della Pieve, Panicale, Monte Pausillo

Scheda Tecnica

Partenza e arrivo: Paciano
Distanza: 33 km
Dislivello: 850 metri
Difficoltà: difficile
Fondo stradale: 70% sterrato, 30% asfalto
Da vedere in zona: Paciano, Città della Pieve, Panicale, Monte Pausillo

Questo itinerario, che si sviluppa nell'estrema parte occidentale dell'Umbria, per il chilometraggio ed il dislivello (850 metri) è da classificare tra quelli medio difficili, ma è estremamente gratificante sia dal punto di vista naturalistico, sia da quello artistico culturale, visto che attraversa borghi di grande interesse come Paciano, Città della Pieve e Panicale. La partenza è fissata dal centro di Panicale, in Piazza della Repubblica, da dove si inizia a scendere verso valle. Lasciato l'asfalto si imbocca lo sterrato che dopo aver superato i sottopassaggi della ferrovia e della statale riporta alla strada asfaltata ai piedi di Villastrada.

Proseguiamo diritti affrontando il breve strappo sterrato che conduce verso la tenuta "Le Coste" e dopo una veloce discesa incrociamo la SS 71 al chilometro 11,1 dove svoltiamo a destra in direzione di Chiusi. Lasciamo la statale subito dopo (km 11,4) e svoltiamo a sinistra iniziando la prima salita del percorso: uno splendido sterrato che si sviluppa dapprima in mezzo al bosco, poi tra vitigni e campi coltivati fino a San Litardo, dove ci immettiamo sulla SS 71 Nord e continuiamo a salire verso Città della Pieve.

Arriviamo a Città della Pieve, città di origine etrusco-romana, al chilometro 18,5, dove ci fermiamo per una visita al centro storico. Da qui ripartiamo in direzione del campo sportivo e una volta terminato l'asfalto proseguiamo in discesa su di uno sterrato piuttosto sconnesso. Terminata la discesa pedaliamo per alcuni chilometri all'interno di una stretta valle fino a quando non incrociamo la SP309 (km 24), che attraversiamo imboccando lo sterrato dalla parte opposta iniziando la seconda, e più impegnativa salita del percorso.

I primi 200 metri sono molto ripidi e sassosi e possono costringere a mettere piede a terra, ma il proseguo della salita risulta meno impervio. Pedaliamo per diversi chilometri immersi nel bosco, ma avvicinandoci alla cima la visuale si apre e permette di ammirare scenari da mozzare il fiato, con una vista che, nelle giornate più limpide, arriva fino all'Abetone. La salita si conclude a pochi metri dalla vetta del Monte Pausillo (km 29,5) da dove iniziamo a scendere verso Paciano: dopo i primi metri di discesa però, svoltiamo a destra, risaliamo brevemente, ed imbocchiamo a sinistra lo stretto single track all'interno della pineta (discesa tecnica, prestare attenzione). Appena fuori dalla pineta svoltiamo a sinistra e riprendiamo lo sterrato principale che in pochi chilometri ci riconduce fino al centro di Paciano.




Da non perdere

Il borgo di Paciano, il cui centro storico racchiuso in una cinta muraria trecentesca con torri e tre porte d'ingresso si erge al centro di un territorio ricco di boschi di lecci, querce e castagni. Per il notevole patrimonio ambientale ed artistico fa parte del club de "I Borghi più Belli d'Italia".

Il borgo medioevale di Panicale, adagiato sulle colline del lago Trasimeno da dove si può godere di splendide vedute sul panorama lacustre e sulla valle del Nestore. All'interno del paese degni di nota sono il Palazzo del Popolo, la Collegiata di San Michele, il complesso di San Sebastiano e il Teatro Cesare Caporali.

Da non perdere anche Città della Pieve, centro etrusco-romano che per gran parte ha mantenuto intatta la sua struttura antica. Tra gli edifici di maggior pregio ci sono il Duomo, che conserva le opere di due grandi pittori di Città della Pieve, il Perugino ed il Pomarancio, e la chiesa di Santa Maria dei Bianchi, dove si trova la straordinaria "Adorazione dei Magi" del Perugino. Notevoli sono anche la Rocca (1326), con cinque torri, il palazzo della Corgna (XVI secolo), palazzo Bandini (XVI secolo), palazzo della Fargna (XVIII secolo), sede del Comune, e palazzo Baglioni, del XVIII secolo.

Da vedere, infine, i boschi del Monte Pausillo, da dove si possono godere stupendi panorami sul lago Trasimeno e su tutte le valli circostanti, arrivando fino al Monte Amiata e, nelle giornate più limpide, addirittura fino all'Abetone.


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