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UN GIORNO DI FINE ESTATE, PEDALANDO PER L’UMBRIA NASCOSTA…

Il sole va e viene, ma le giornate sono ancora buone e  il caldo non è più torrido: non c’è condizione migliore per inforcare la bici e andare a farsi un giro per lasciare alle spalle lo stress di tutti i giorni. Da un po’ di tempo volevamo organizzare una pedalata in una zona dell’Umbria molto suggestiva ma poco conosciuta, anche per gli umbri stessi, e oggi abbiamo deciso che era il momento giusto per mettere in pratica quest’idea.

Carichiamo la nostra bici in macchina e partiamo in direzione di Todi, destinazione Collazzone. Il giro che abbiamo in mente tocca molti degli antichi borghi e castelli che nel medioevo facevano parte del Comune di Todi e che ancora oggi hanno mantenuto un aspetto molto simile a quello medioevale.

Parcheggiamo poco fuori dal centro di Collazzone, riempiamo due borracce, mettiamo in tasca un paio di barrette e via sui pedali. Facciamo partire il computerino da Piazza Umberto I, nel centro di Collazzone, dove un vecchio cartello del Touring Club Italiano ci ricorda che siamo a 21 chilometri da Todi e a 47 da Foligno, proprio nel cuore della regione.

Il vecchio cartello del TCI posto proprio all’ingresso di Collazzone che indica le distanze da Todi e Foligno

Il primo tratto verso San Terenziano è in discesa ed è perfetto per scaldare le gambe e godere dei panorami che si aprono intorno a noi. Lasciando il profilo di Todi sulla destra, la strada inizia ben presto a salire verso San Terenziano, dove arriviamo dopo circa 7,5 km e proseguiamo a sinistra in direzione di Saragano e Gualdo Cattaneo. San Terenziano merita una visita al centro storico, ma visto che siamo appena partiti e che ci passeremo anche al ritorno, decidiamo di fermarci più tardi.

Al successivo incrocio proseguiamo verso Gualdo Cattaneo e dopo un tratto di saliscendi giriamo a sinistra in direzione di Saragano, prossima meta del nostro itinerario. Saragano, che si raggiunge dopo una breve salitella, rappresenta una vera chicca, ristrutturato di recente, è una finestra dal panorama invidiabile su tutta la zona circostante. Proseguiamo rimanendo in quota sulla cresta di una collina, con la strada che è un vero paradiso: asfalto buono, ombra abbondante che vi farà stare freschi anche d’estate, auto praticamente inesistenti…

In lontananza, il piccolo borgo di Saragano, vera finestra sull’Umbria

Al km 16 arriviamo a Ceralto, antico e piccolissimo borgo quasi disabitato che merita di essere visto almeno per la fantastica posizione in cui era stato costruito: il borgo sembra galleggiare su un dirupo e appare d’improvviso in mezzo ad un fitto bosco. L’aquila, antico stemma del comune di Todi, campeggia sulle mura esterne, subito evidente di fronte al viaggiatore, così come nella maggior parte dei borghi che incontreremo durante questa pedalata.

Lo stemma dell’Aquila di Todi all’ingresso di Ceralto

Una volta ripartiti iniziamo a scendere verso Gaglietole, con la strada che si fa via via più ripida e richiede un po’ di attenzione; raggiunto il paese giriamo a destra, superiamo il castello e dopo un altro tratto di discesa ripida giriamo a destra verso Cisterna. Qui inizia il tratto più duro dell’itinerario, con una salita di circa 3km con punte al 16-17% di pendenza. C’è da sudare, ma la bellezza della strada e del panorama che si gode da questo castello costruito nel 1200 ne valgono la pena. Continuiamo a pedalare immersi nella vegetazione fino a Pozzo, da dove iniziamo a scendere verso Gualdo Cattaneo, rilassando un po’ le gambe prima di cominciare i 4 chilometri che portano verso il centro del paese.

Il castello di Cisterna, tra Gaglietole e Pozzo. L’edera sembra quasi “disegnare” un cuore…

L’edera sembra quasi “disegnare” un cuore… La salita è facile, ma il caldo inizia a farsi sentire e arrivati in cima, con la scusa di una breve visita al borgo, ci rifocilliamo con una bella bibita fresca.Scendiamo dal versante di Montefalco e nel frattempo entriamo nell’area del Sagrantino: ce lo indicano i cartelli della strada del Sagrantino, ma anche i vigneti che si estendono da entrambi i lati della strada. Proseguiamo in direzione di Bastardo (km44) e da qui verso Todi, percorrendo i pochi chilometri dell’itinerario appena più trafficati.

Gualdo Cattaneo fotografato dalla discesa che porta verso Bastardo

Dopo un paio di chilometri di salita facile, al chilometro 49 giriamo a destra in direzione di Torri e affrontiamo una rampa breve ma veramente tosta, che mette a dura prove le nostre gambe. Per fortuna si tratta di non più di 400 metri che ci portano proprio fino alle porte del paese.

Una foto e poi continuiamo per la strada che riconduce a San Terenziano, lasciando sulla destra il castello di Barattano e un panorama mozzafiato sulle colline Umbre. A San Terenziano (che oggi è sotto il comune di Gualdo Cattaneo, ma che nel medioevo appartenne a Todi e ne seguì tutte le vicissitudini) ci concediamo un’altra sosta per visitare il centro storico e per godere degli scorci che si possono ammirare da ognuna delle vie del borgo. Se siete amanti del buon mangiare, dovete tornate a maggio in occasione di Porchettiamo http://www.porchettiamo.com/porchettiamo.php grande evento dedicato alla porchetta.

Ripartiamo in discesa alla volta di Collazzone, dove facciamo rientro dopo 62km e 1100 metri di dislivello, stanchi ma soddisfatti. Se amate pedalare, avete un minimo di allenamento, vi affascinano borghi e castelli questo è un itinerario che prima o poi dovete mettere in programma…

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