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Da Città della Pieve verso i boschi del Monte Rufeno

Prima di tutto scusateci per la lunga assenza dal nostro blog: impegni di vario genere e altri progetti lavorativi ci hanno impedito di aggiornare queste pagine come avremmo voluto.

Ma adesso la primavera si è fatta spazio, la voglia di bicicletta aumenta e quindi vi promettiamo che ci faremo perdonare.

Oggi vi vogliamo raccontare l’itinerario su cui abbiamo pedalato ieri con la nostra bici da corsa in una splendida giornata di sole, di quelle che non vorresti mai rientrare a casa. Se avete un buon allenamento, vi consigliamo di andarci proprio in questi giorni, tra maggio e giugno, perché i paesaggi, i colori e i profumi sono fantastici.

Un campo di papaveri alle porte di Città della Pieve

 Siamo partiti da Città della Pieve e abbiamo iniziato a scendere in direzione di Ponticelli, non prima di aver fatto un giro per le vie della città (qui trovate tutte le info su cosa vedere http://www.conoscerelumbria.regioneumbria.eu/%5Cdefault.aspx?citta=054012)  e aver ammirato la splendida vista sul Monte Cetona e sulla valle che separa Umbria e Toscana.

Arrivati a Ponticelli, abbiamo girato a sinistra in direzione di Fabro, pedalando per circa 10 chilometri completamente in pianura, un tratto ideale per scaldare le gambe in vista delle salite che avremmo trovato più avanti. Al termine di un lunghissimo rettilineo, abbiamo girato a destra in direzione di Fabro e abbiamo iniziato a salire verso il paese, affrontando subito pendenze abbastanza impegnative. Superato Fabro abbiamo continuato in direzione di Allerona, entrando in uno dei tratti più suggestivi del percorso, con la strada che si fa più stretta e scorre in una natura incontaminata, lasciando alle spalle rumori, traffico, stress. Il primo tratto di ascesa sale a strappi ed è caratterizzata da vegetazione bassa che lascia spazio ai panorami delle valli sottostanti. Per strada non si incontra una macchina (nei 20 km che separano Fabro da Allerona ne abbiamo contate due) e in questo periodo potrete godervi i colori e i profumi delle piante e dei fiori che vi circondano senza alcun disturbo. Vi consigliamo di salire con calma, guardarvi intorno, respirare a fondo, tornerete a casa con un umore sicuramente migliore di quando siete partiti.

Natura incontaminata lungo la salita verso il Parco di Villalba

La seconda parte della salita, invece, sale più regolare e immersa nella vegetazione, con il profumo dei fiori che lascia spazio a quello del bosco, e conduce fino al valico di Selva di Meana e al Parco di Villalba, un’area attrezzata ideale per una sosta o per passare una piacevole giornata d’estate, anche con la famiglia (http://www.parcodivillalba.it/)

Da qui abbiamo iniziato una lunga discesa nel bosco che ci ha portato fino al borgo di Allerona, dove ci siamo fermati brevemente tra le bancarelle del mercato che si svolge ogni mercoledì e dove abbiamo riempito le borracce d’acqua, prima di continuare a scendere verso Allerona Scalo.

il borgo di Allerona, da qui si gode un panorama fantastico

Ad Allerona Scalo non abbiamo seguito le indicazioni per Orvieto, ma abbiamo girato a sinistra verso La Sala, ricominciando subito a salire. In questa zona il paesaggio è diverso, con i boschi e la natura incontaminata che lasciano gradualmente spazio alle distese ordinate di vigneti, ben visibili soprattutto quando si raggiunge il Castello della Sala e ci si volta in direzione di Orvieto. Da qui la salita si fa più impegnativa, con punte al 9-10% e ha messo a dura prova le nostre gambe che cominciavano a lanciarci i primi segni di stanchezza. Per fortuna l’ultimo tratto che conduce al valico del Monte Nibbio è meno impegnativo e ci ha permesso di ammirare i fantastici panorami che si possono godere da quassù.

 

Superato il Monte Nibbio, abbiamo iniziato la discesa verso Ficulle e da qui abbiamo continuato ancora per molti chilometri in discesa verso Fabro Scalo, un tratto ideale per recuperare le forze, mangiare e bere qualcosa, in vista dei chilometri finali. Da Fabro scalo abbiamo ripercorso a ritroso la prima parte dell’itinerario, con il lungo tratto di pianura fino a Ponticelli e poi gli ultimi 5 chilometri di ascesa verso Città della Pieve: non una salita impegnativa, ma a fine giro si è fatta sentire. Vi consigliamo di lasciare qualche energia di riserva per scalare queste ultime rampe, in modo da non soffrire più del dovuto.

Si sale verso il Valico del Nibbio, vista sui vigneti e sul Castello della Sala

Siamo rientrati a Città della Pieve dopo 80 chilometri, soddisfatti per aver fatto un giro veramente bello in una zona dell’Umbria poco battuta, immersa nella natura e ideale per pedalare grazie alla sua tranquillità e al pochissimo traffico. Provatelo e non ve ne pentirete!

Dati Tecnici:

Distanza: 80 km

Dislivello: 1320 metri

Livello di difficoltà: difficile

Link per scaricare la traccia gps: http://connect.garmin.com/activity/504532620  

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