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Che panorami (e che strade) tra i boschi del monte Peglia

Questa settimana è arrivato veramente il caldo estivo, ma di certo non ci ha tolto la voglia di pedalare, anzi…

Così siamo partiti di buon’ora per salire sul Monte Peglia dal lato di San Venanzo e poi tornare da Parrano. Il Monte Peglia è una delle salite più battute dai ciclisti dell’Umbria centrale e di certo non è un caso. Intanto si può salire da molti versanti, tanto che le strade che conducono alle antenne che contraddistinguono la vetta partono dalle zone più diverse dell’Umbria (da Marsciano, da poco fuori Todi, da poco fuori Orvieto, dalla zona di Fabro). La maggior parte dei percorsi non presentano pendenze elevate e, quindi, sono adatti anche ai meno allenati, che possono scalare una lunga salita godendosi il panorama senza patire le pene dell’inferno. Quasi tutte le strade sono poco trafficate e molto panoramiche, senza dimenticare che scorrono in gran parte in mezzo al bosco, offrendo un po’ di frescura anche durante l’estate, nonostante un’altitudine non elevata (la cima è posta a 837 msl).

Noi, venendo da Perugia, abbiamo deciso di scalarlo da uno dei versanti più classici, cioè da Marsciano.

Già nel primo tratto di itinerario, quello che va da Perugia a Marsciano passando per la strada marscianese, si possono ammirare bellissimi scorci sulle colline dell’Umbria, che in questo momento dell’anno sono ricche di sfumature di colori, con il verde che gradatamente lascia spazio al giallo del grano quasi pronto per essere battuto.

Arrivati a Marsciano, città famosa tra le altre cose anche per la produzione del laterizio http://www.sistemamuseo.it/ita/2/musei/56/marsciano-umbria-museo-dinamico-del-laterizio-e-delle-terrecotte-di-marsciano-palazzo-pietromarchi/, si attraversa la città e si prosegue verso il Monte Peglia. La salita inizia poco fuori il centro abitato con un primo tratto abbastanza impegnativo, ma superate le prime curve la pendenza si fa più dolce e la strada scorre piacevolmente nel bosco per diversi chilometri, salendo in maniera costante e regolare. Poco prima di San Venanzo (qui vi consigliamo una visita al museo vulcanologico http://www.comune.sanvenanzo.tr.it/it/territorio_comunale/parco_e_museo_vulcanologico.html) , c’è addirittura un tratto in discesa dove poter rifiatare.

Abbiamo appena lasciato Marsciano, inizia la salita verso il Peglia

Dopo l’abitato di San Venanzo inizia il troncone di salita più impegnativo, con la strada che si inerpica all’interno di una bella pineta con pendenze che arrivano anche fino al 10%. Il tratto duro si conclude in corrispondenza del bivio per San Vito, dove le pendenze tornano ad aggirarsi sul 5% fino alla cima della salita. Gli ultimi chilometri alternano tratti di strada immersi nel bosco a tratti più scoperti che permettono di godere di un’ampia vista su quasi tutta l’Umbria. Nel nostro giro di oggi ci siamo fermati a pochi chilometri dalla vetta del Monte Peglia, poiché abbiamo girato a destra in direzione di Parrano, tuttavia vi segnaliamo che tutta l’area è parte di un bellissimo parco regionale, dove si può passare una piacevole giornata in famiglia, fare attività all’aria aperta ed escursioni http://www.parchiattivi.it/parco.monte.peglia.selva.meana/par.php.

Siamo quasi in cima, si gira a destra verso Parrano

La strada che inizia a scendere in direzione di Parrano è a nostro avviso una delle più belle che si possano percorrere in bici nella nostra regione: quasi 20 chilometri di strada che tende a scendere (ma ovviamente il giro si può fare anche in senso inverso), asfalto in ottime condizioni, pochissimo traffico e panorami bellissimi, con il profumo di ginestre che si alterna a quello dei boschi di conifere e dell’erba tagliata.

La bellissima strada che dal Peglia scende in direzione di Parrano

Dopo molti chilometri immersi esclusivamente nella natura, quasi a fine discesa, si raggiunge il borgo di Parrano, conosciuto per delle particolari conformazioni rocciose che prendono il nome di Tane del Diavolo. Se avete modo di fermarvi o di tornare a visitarle, qui trovate tutte le informazioni http://parrano.org/il-paese/tane-del-diavolo/, anche per un eventuale itinerario a piedi. http://www.parchiattivi.it/parco.monte.peglia.selva.meana/iti_dettaglio.php?id_iti=2395

Al termine della discesa, poco prima di arrivare a Fabro, abbiamo girato a destra riprendendo la strada per Perugia e affrontando un’altra lunga e bella salita che conduce fino a Montegabbione, altro borgo che offre un panorama da non dimenticare. Poco dopo il paese si inizia a scendere lasciando la provincia di Terni per tornare in quella di Perugia e ci si avvia senza ulteriori asperità verso la fine dell’itinerario.

Si sale verso Montegabbione, in lontananza si vede il borgo di Carnaiola

Noi abbiamo inserito la scalata del Peglia in un percorso lungo di 125 km, ma chi è meno allenato può organizzare un itinerario anche più breve, magari partendo direttamente da Marsciano. Il Monte Peglia vi darà comunque soddisfazione…

 

Dati Tecnici:

Distanza: 124 km

Dislivello: 1600 metri

Livello di difficoltà: difficile

Link per scaricare la traccia gps: http://connect.garmin.com/activity/518337078

 

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